La Carta di Identità Elettronica (CIE) permette il riconoscimento e
l'accesso in rete dei cittadini, che possono così usufruire dei servizi
telematici della Pubblica Amministrazione, per il cui accesso è
richiesta l'identificazione certa del
titolare della carta. La CIE è una smart card, costituita
da un supporto in policarbonato delle dimensioni di un bancomat o di
una comune carta di credito. Le generalità
del titolare (dati personali, foto, codice fiscale, gruppo
sanguigno, ecc.) sono indicate sul fronte della carta; tali dati,
con l'aggiunta dell'impronta e della firma digitale, sono altresì
impressi sulla banda ottica e memorizzati nel microprocessore che si
trovano sul retro della carta.
 
La
presenza di questa doppia tecnologia garantisce la sicurezza dei
dati sotto diversi aspetti: sicurezza nel
passaggio dei flussi informatici necessari al circuito di emissione,
sicurezza nell’identificazione del titolare da parte delle
istituzioni competenti e sicurezza nell’originalità dei dati: la
carta non può essere contraffatta, poiché i dati sono riprodotti e
contenuti digitalmente nel microchip.
La CIE mira a garantire l’interoperabilità
tra uffici della PA a livello territoriale e nazionale. Infatti,
oltre ad essere il nuovo documento di riconoscimento personale
sostitutivo del cartaceo, la CIE si pone come Carta per l'erogazione
dei
servizi telematici erogati dalle PA: fornirà ai cittadini servizi e informazioni più facili e veloci,
attraverso sistemi multifunzionali intesi a facilitare il dialogo
intelligente e l’interazione tra utente e PA. Grazie alla carta
sarà possibile, da un solo sportello, sbrigare pratiche presso
diversi Enti.
Le carte sono prodotte dall'Istituto
Poligrafico e Zecca dello Stato, che provvede anche alla loro "inizializzazione";
a questa segue la "formazione", fase in cui il
comune imprime sulla carta i dati identificativi del titolare della
stessa e quelli necessari per l'accesso ai servizi.
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